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LKIT - Let's Keep in Touch

Un format di co-creazione tra arti performative, comunità e territori

LKIT è un progetto che ridisegna la relazione con la creazione artistica, mettendo al centro le persone. LKIT unisce artiste e artisti, cittadine e cittadini, spazi culturali e istituzioni, comunità e territori per creare processi condivisi che portano alla realizzazione di nuove produzioni e alla nascita di nuove relazioni.

Il progetto costruisce una rete di collaborazione internazionale e locale, capace di sostenere la ricerca artistica e allo stesso tempo di valorizzare la partecipazione delle comunità.

Nato con il Bando Quartieri 2019 del Comune di Milano, oggi LKIT è un format rodato, capace di abitare diversi contesti geografici e sociali. Negli anni ha raccontato il Municipio 1, cuore pulsante della città di Milano, la trasformazione di Quartiere Adriano, le identità di Cormano e molto altro.

L’arte come pratica di relazione

Per ogni processo di co-creazione, il progetto si rivolge a comunità e territori specifici.

LKIT nasce per sperimentare la co-creazione come paradigma culturale. Una pratica che invita le persone a partecipare attivamente alla produzione artistica.

Alla base dei processi attivati vi è la capacità di creare le condizioni per uno scambio e un confronto insolito, per un’esperienza realmente condivisa e trasformativa, per valorizzare l’autorialità e la creatività collettiva.

In questo contesto, il territorio è un ambiente vivo in profonda connessione con l’opera. E questa diviene un interstizio sociale, come ha teorizzato Nicolas Bourriaud, uno spazio in cui emergono possibilità di vita alternative, nuove forme di comunità e relazioni inedite tra persone e luoghi.

Il potenziale creativo

LKIT si struttura come un percorso a tappe, che varia a seconda dei territori e delle comunità coinvolte, ma che mantiene alcuni elementi costanti. Residenze artistiche in cui artiste e artisti vivono un territorio per un tempo lungo. Laboratori partecipativi i cui cittadine e cittadini prendono parte alla ricerca creativa, incontrano le comunità e raccolgono storie, immagini, suoni e desideri. Coprogettazione che permette di sperimentare una leadership orizzontale e condivisa che guida il gruppo.

Un modo di lavorare che mette al centro l’esperienza condivisa, la scoperta dell’altro e la capacità di costruire nuove forme di comunità. E che preserva l’opera dalla mera strumentalizzazione, difendendo la sua autonomia, la sua qualità, la sua poetica.

Qualche scatto

Un’esperienza unica e collettiva

Negli anni LKIT ha dato vita a diverse produzioni.

CIBO MATTO ricettario marxiano di quartiere (2024), ideato con Phoebe Zeitgeist, intreccia cibo, memoria e comunità, in una serie interviste presso RSA Adriano, Casa della Carità, Quartiere Adriano e le case popolari di Via Marx a Sesto San Giovanni.

CONFINI passeggiata sonora per Quartiere Adriano (2022) realizzata dal sound designer e drammaturgo Marcello Gori e da cittadine e cittadini che hanno realizzato ricerche e svolto interviste nel territorio focalizzando il racconto sulla trasformazione della città.

So.stare una mostra audio-fotografica (2020) realizzata da Marcello Gori e dalla fotografa Camilla Piana con un gruppo di giovani tra i 18 e i 25 anni, raccontando il lato umano del centro nevralgico di Milano.

Ogni edizione di LKIT è unica, plasmata dalle persone coinvolte, e lascia tracce che restano nel tempo: immaginari condivisi, nuove conoscenze e competenze, relazioni rafforzate, senso di appartenenza rinnovato e valorizzazione delle specificità territoriali.

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