Ecate

Keepers

Un processo di curatela partecipata intergenerazionale

Keepers vuol dire Custodi. Il gruppo diventa custode della programmazione culturale del proprio territorio, attraverso un percorso di capacitazione e un processo strutturato.

Nato nel 2021, il progetto riunisce persone di età e biografie diverse che ogni anno selezionano e programmano spettacoli di teatro, musica, danza, circo e arti performative, ospitati in spazi culturali e luoghi significativi del territorio.

Keepers sperimenta un modo nuovo di intendere la curatela artistica: processo collettivo, pratica di relazione e di ascolto, cura e responsabilità condivisa. Un atto poetico e politico.

L’ecosistema culturale

Il progetto coinvolge cittadini e cittadine di età e percorsi di vita differenti, ma anche referenti di realtà e istituzioni territoriali e comunità artistiche.

Lo spettacolo dal vivo è spesso costretto in un modello piramidale rigido e, talvolta, pratiche innovative vengono incasellate in strategie di audience development/engagement. E se la curatela plurale fosse invece un territorio inesplorato dell’ecosistema stesso?

Attraverso il processo messo in atto, il gruppo Keepers diventa custode di un patrimonio immateriale fatto di visioni e valori, in dialogo con pubblici, comunità e spazi. Un laboratorio di democrazia culturale in cui l’arte non è solo fruita: è condivisa, discussa, scelta, vissuta e custodita collettivamente.

L'intelligenza collettiva

Da novembre a giugno un gruppo di persone partecipa a un vero e proprio laboratorio di curatela plurale. Sessioni formative e partecipative guidano la visione e la selezione delle proposte, definendo la programmazione su obiettivi condivisi: valorizzazione del territorio, sostenibilità, inclusione, parità di genere, ricambio generazionale, accessibilità, rispetto dell’ambiente.

Il processo si basa sull’intelligenza collettiva: la capacità del gruppo di generare visioni e decisioni più ricche di quelle di un singolo. Un’idea resa popolare dal filosofo Pierre Lévy: nessuno sa tutto, ognuno sa qualcosa.

Keepers lavora su apprendimento continuo, scambio di competenze e decisioni condivise.

Qualche scatto

Una programmazione culturale radicale

Negli anni, Keepers ha portato in Quartiere Adriano spettacoli di rilevanza artistica nazionale e internazionale – Quintetto di e con Marco Augusto Chenevier, Eternal di e con Bassam Abou Diab, A corpo libero di e con Silvia Gribaudi, Je vous aime di Diana Anselmo e Sirene di e con Sara Vilardo – attivando collaborazioni con Magnete, Casa della Carità, Cascina San Paolo e inserendosi in rassegne cittadine come Fringe MI.

Ne è nata una programmazione culturale interdisciplinare, partecipata, radicale, orizzontale, comunitaria, profondamente connessa al territorio, fondata sul confronto, sulla partecipazione e sull’inclusione.

Il gruppo Keepers ha inoltre preso parte a molti processi di co-creazione artistica legati al progetto Let’s Keep In Touch

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