Al centro del progetto c’è una redazione condivisa, persone di qualsiasi età, con diverse provenienze e professionalità. Un gruppo eterogeneo che collabora alla creazione del giornale con contenuti diversi: scrive, fotografa, disegna, intervista, progetta nuove rubriche. Un gruppo che nutre il magazine con punti di vista, competenze, saperi, passioni e relazioni.
Il percorso che porta alla realizzazione di ogni numero del magazine adotta alcune pratiche ricorrenti. Incontri di coprogettazione aperti alla cittadinanza in cui si scelgono insieme i temi. Laboratori formativi e creativi gratuiti dove si scambiano competenze intergenerazionali (digitale, grafica, memoria storica) e si sperimentano diversi linguaggi narrativi (scrittura, fotografia, storytelling). Mappature e interviste che hanno l’obiettivo di creare relazioni e contatti territoriali e si sviluppano in esplorazioni urbane e raccolta di storie di vita. Presentazioni pubbliche con eventi che accompagnano l’uscita di ogni numero.